Homebrewing: Birra al miele Valida 2.0

La valida 2.0 è una birra Lager ottenuta ad alta fermentazione (Ale) senza utilizzare zucchero, ma solo malto secco e miele.

Valida 2.0

Tipo:

Lager al miele

Gradazione:

circa 5,5

Ingredienti:

- Malto pronto Lager (1,5 Kg) e lievito
- Miele millefiori (500 g)
- Miele di castagno (250 g)
- Malto secco (700 g)
- Poco zucchero da cucina

Metodo:

- Classico con malto pronto luppolato

Tempo di preparazione:

- 1 ora per la preparazione del mosto
- 7-10 giorni di attesa per la fermentazione primaria
- 1 ora e mezzo per imbottigliare
- 5-7 giorni per la fermentazione secondaria
- 1 mese minimo per la maturazione

Preparativi

Si seguono le istruzioni del kit per la sanificazione degli strumenti e mettete l'acqua a scaldare.Si prepara un piccolo starter per il lievito sciogliendo la bustina in un bicchiere d'acqua a 22 gradi, si aggiunge un cucchiaino di zucchero da cucina e si mescola leggermenteSi scalda a bagnomaria la lattina chiusa di malto per rendere il preparato più fluidoSi scioglie il miele con un po' di acqua per renderlo più fluido

Miele, malto secco e gradazione alcolica

Per fare corpo alla birra utilizziamo sicuramente il malto secco, ma per caratterizzarne l'aroma si usa il miele: essendo quasi totalmente zuccherino si trasforma in alcool, quindi utilizzarne poco non farebbe che lasciarne solo qualche lievissimo sentore. Con una buona quantità invece, mi aspetto un risultato più particolare e interessante, ma senza stravolgimenti della ricetta base.La ricetta base prevede 1 Kg di zucchero per 4,5 gradi alcolici, che sostituiamo con miele e malto secco. Per sapere la quantità dei due ingredienti da inserire si fa una semplice proporzione rispetto allo zucchero: un unità di zucchero si può sostituire con 1,1 unità di malto secco, o 1,4 unità di miele. Questo dipende dal contributo zuccherino dell'ingrediente sostitutivo in relazione allo zucchero.Utilizziamo 700 g di miele (500 millefiori e 250 di castagno), e 700 grammi di malto secco. Questi corrispondono a circa 1200 grammi di zucchero, per un aspettativa di gradazione alcolica di circa 5.5 gradi. Non possiamo utilizzare la formula empirica per la gradazione tramite la densità del mosto, poiché miele e malto secco hanno peso specifico diverso dallo zucchero, inoltre sono stati utilizzati due tipi di miele diversi. Per cui sarebbe troppo aleatorio il risultato anche conoscendo i rispettivi pesi specifici (che non sarebbero in ogni caso precisi)

Preparazione del mosto

Si porta quasi ad ebollizione il pentolone d'acqua, si inserisce il mosto mescolando, si inserisce a poco a poco il malto secco, si inserisce il miele e mescoliamo per qualche minuto.Io non faccio bollire il mosto, in quanto voglio preservare il più possibile gli aromi delle materie prime. Il rischio di infezioni viene minimizzato lavando accuratamente tutta l'attrezzatura utilizzata (o forse sono stato fortunato!). Per cui non eseguiamo nemmeno un qualche trattamento termico per il miele.Pochi minuti per accertarsi che il tutto sia ben disciolto e prepariamo il fermentatore secondo le istruzioni del kit e inoculando il lievito che nel frattempo si è attivato

Fermentazione

Si mantiene la temperatura ambiente sui 19 gradi e mettiamo il fermentatore in posizione strategica in un punto caldo in modo che il termometrino stia sui 20. La fermentazione inizia dopo una decina di ore e si mantiene tumultuosa per pochi giorni. Poi sparisce il gorgoglio e si misura la densità. Per 2 giorni si dovrebbe mantenere sui 1010 e quindi passiamo all'imbottigliamento.

Imbottigliamento e carbonazione

Facciamo il priming nella maniera classica mescolando abbastanza bene e lasciamo fermentare alla stessa temperatura per un'ulteriore settimana. Già dopo qualche giorno si riesce a notare un po' di sedimentazione dovuta al lievito che non ha più sostanza da fermentare.

Maturazione

Mettiamo al fresco e al buio le bottiglie per almeno un mese e poi assaggiamo!
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